Cobot e umani nel settore: nemici o alleati?  #DibattitoIEBS

Cobot e umani nel settore: nemici o alleati? #DibattitoIEBS

La robotica inizia ad espandersi in tutti i settori con una nuova forma tecnologica che richiede la collaborazione tra umani e robot. Si tratta del cobot o robot collaborativo e intendono essere un tassello chiave nella reindustrializzazione dell’Europa.

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Leggiamo da anni notizie che avvertono dei possibili rischi che i robot corrono sul posto di lavoro, come la scomparsa di determinati lavori. Ma la realtà è molto diversa a seconda degli studi; Né i posti di lavoro andranno persi né le persone smetteranno di lavorare; almeno nel prossimo futuro. Ci sono altri scenari pieni di opportunità in cui umani e robot possono lavorare insieme e in cui la formazione gioca un ruolo importante in un settore che negli ultimi anni ha avuto un incremento del 70%, secondo la International Federation of Robotics.

I robot hanno lavorato con gli esseri umani nelle fabbriche per anni, non è una novità, quindi i cobot potrebbero essere classificati come la versione aggiornata del Robotica industriale. Uno dei motivi per cui questa tecnologia prolifera è quello di migliorare la sicurezza dei lavoratori, più avanti vi spiegheremo perché.

Il suo arrivo ha migliorato la produttività manifatturiera e ha dimostrato che non ci sono limiti quando si tratta di miglioramenti che apporta. Ogni settore, che si tratti della moda, dell’automotive, della sanità, dell’elettronica o dell’agricoltura, ha le sue sfide. Non c’è industria a cui cobot non possono offrire le loro opportunità. Se ogni volta i robot sono più qualificati Su cosa finiremo per lavorare noi umani?

Che cos’è un cobot o un robot collaborativo?

Per capire l’impatto che i robot o i cobot collaborativi possono avere e come funzionano nell’industria 4.0, devi sapere quali sono.

I cobot sono un tipo di robot progettato per lavorare mano nella mano con gli esseri umani in un ambiente fisico condiviso e svolgere compiti noiosi o ripetitivi in ​​modo che i dipendenti possano svolgere altri compiti che richiedono lo sforzo umano. Questi assistenti robotici, come vi abbiamo già detto, sono stati creati per migliorare la sicurezza delle industrie tradizionali.

I cobot quindi aiutano a bilanciare le scale per le aziende, responsabilizzando il loro personale e svolgendo un lavoro più significativo. Infatti, secondo uno studio del MIT Technology Review, l’efficienza aumenta dell’85% quando esseri umani e robot lavorano insieme.

Le caratteristiche di cobot Si distinguono, in parte, per la loro flessibilità (poiché sono progettati per imitare il movimento di un braccio umano), e per la resistenza offerta dalla macchina. A differenza dei robot industriali, i cobot sono meno pesanti e possono lavorare con gli esseri umani “mano nella mano”, il che ne consente l’implementazione ovunque.

Differenze tra cobot e robot industriali

Un robot industriale tradizionale non è progettato per collaborare con le persone ma per completare un compito predefinito senza che l’uomo e il robot lavorino insieme, mentre l’obiettivo principale di un cobot si distingue nella sua caratteristica distintiva: la collaborazione.

Un cobot è anche molto più leggero di un robot industriale. Questo ha a che fare con i compiti tipici dei cobot, l’aspetto sopra menzionato della collaborazione sicura e il fatto che i cobot sono generalmente mobili e/o possono essere facilmente spostati, cosa che non è il caso del tuo robot industriale medio di grandi dimensioni.

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Un cobot è più smart di un classico robot industriale, è dotato di sensori, tecnologie intelligenti e sistemi IoT-linked e/o specifici (come i sistemi di gestione del magazzino). Questo perché, tra le altre cose, i cobot devono assistere in sicurezza un essere umano poiché dipendono da variabili come posizione e contesto.

  • Tendenze cobot o robotica collaborativa

Modificando lo strumento di fine braccio sul cobot e programmandolo tramite un tablet touchscreen, i cobot consentono un utilizzo senza precedenti in una moltitudine di applicazioni, anche per chi non ha precedenti esperienze di programmazione robot. Ciò significa che un cobot può essere operativo entro un giorno dall’installazione e chiunque sia in grado di utilizzare uno smartphone può imparare a programmare un robot collaborativo.

I cobot possono essere utilizzati come multiutensile e possono essere spostati lungo la linea di produzione secondo necessità. Molte PMI hanno quindi massimizzato il loro spazio con i cobot ridistribuendoli più e più volte per compiti diversi, ottimizzando così il loro valore e aumentando notevolmente la produttività della loro attività. Ciò consente alle aziende di disporre di una forza lavoro flessibile, consentendo a un’azienda di soddisfare i rapidi cambiamenti e l’aumento della domanda.

La formazione è fondamentale per affrontare l’era della robotica collaborativa

Come accennato all’inizio, la comparsa dei cobot offre opportunità essenziali per i lavoratori, dove la formazione è uno dei tasselli più importanti per affrontare questo cambiamento. Siamo di fronte a una nuova sfida imposta dalle tecnologie e dalle richieste delle nuove generazioni nel mercato del lavoro. Quindi, La formazione è pronta per affrontare la sfida dell’automazione?

Gli esperti di tecnologia confermano già che la formazione continua è la parola chiave per lo sviluppo del futuro del business. Siamo di fronte a uno scenario in cui la tecnologia non smette di crescere e di conseguenza le persone e le aziende devono aggiornare le proprie conoscenze. I lavoratori dovranno imparare e formarsi costantemente per affrontare il cambiamento e l’innovazione, e le aziende devono avere a cuore i propri lavoratori ed essere aggiornate in termini tecnologici. Per il momento, ciò che non cambierà sarà la cura del cliente e l’impegno del team.

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Secondo The Future of Jobs Report 2018 del World Economic Forum, entro il 2025 verranno creati 130 milioni di posti di lavoro in questo settore che, nonostante sia prevista la distruzione di 50 milioni, si traduce in un aumento di circa 70 milioni di posti di lavoro.

Questo nuovo scenario che irrompe in tutti i settori ha reazioni dai più scettici ai più devoti. Molte persone possono viverlo per paura e pensare che perderanno il lavoro, ma la verità è che, secondo i dati dello studio, i paesi con più robot sono quelli con i tassi di disoccupazione più bassi.

E tu, pensi che l’arrivo dei cobot sarà un’opportunità per gli umani o un rischio? Rispondi alle domande nel nostro #debateIEBS

  • Quali implicazioni pensi che l’arrivo dei cobot avrà sul settore?
  • Lavoreremo al loro fianco o dipenderemo da loro?
  • Quale sarà il futuro della robotica collaborativa?
  • La formazione nell’industria manuale scomparirà?
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