I migliori momenti del Congresso Mondiale di Gamification

Il quarta edizione del Gamification World Congress ha portato a Barcellona più di 60 relatori internazionali della disciplina.

Grazie ai workshop della prima giornata, è stato possibile iniziare “hands on” dal minuto 1 con l’aiuto di guru come Yu Kai Choue il suo strumento Octalysis; Andrzej Marczweski e i suoi pezzi di design analogici; o Chris Solarski da uno dei campi “non così dimenticati” fortunatamente come “Storytelling”. Fermo restando il resto dei workshop assolutamente eccezionali: Monica, Flavio… tutti quanti! Peccato che tu non possa essere in due posti contemporaneamente.

Durante il secondo e il terzo giorno, l’11 e il 12 novembre, abbiamo assistito a presentazioni eccezionali, moderate da un vero “uomo dello spettacolo”: Bart Briers. Bart è già quasi un habitué dell’evento e non ci lascia mai indifferenti, dalla potente narrazione e dal più scrupoloso senso del rigore ai suoi “onBoarding” di relatori ospiti:

Melinda Jacobs, che già nel 2009 ci aveva parlato della potenza dei simulatori e degli “Applied Games” dal libro “Beyond Fun: Serious Games and Media”; Isidro Rodrigo e non pochi altri supereroi alla tavola rotonda sullo stato attuale della Gamification (evidenzia Cristina Pages come organizzatrice dei meetup di Gamification e anche studentessa del nostro Master in Gamification:);

@GamiWorldCon #GWC15 straripa gli studenti d @iebschool #gamification #Super #orgoglioso #gamificationIEBS pic.twitter.com/L47ZK06WHF

– Oscar García Panella (@kokopus_dark)

Juan Pablo Ordoñez che ci ha ricordato quanto sia importante “giocare” nelle nostre classi (“giocare significa risolvere le sfide… e questo implica imparare”); Bernardo Crespo che ha fornito riferimenti scientifici che dimostrano ciò che già tutti intuiamo (il cervello “migliora” con il gioco); An Coppens e la sua infografica di meccaniche di gioco basate sul genere, utilissime!; o Iñaki Huarte con una vera implementazione della ricerca di OuiPlay… e tanti altri! Sembra ingiusto citare solo questi nomi quando c’è stato così tanto successo nelle presentazioni complessive.

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Durante la seconda giornata abbiamo avuto la visita di Gabe Zichermann, padrino della Gamification dal 2010, che ci ha premiato con una tesi molto interessante su “Behavior Engineering”. Ed è che “questo” riguarda “protocolli” cosparsi di “momenti creativi”. Un emisfero non può funzionare… senza l’altro!

Da Gabe a Carlos Martín (puro rigore e profondità); Marigo Raftopoulos che ci ha raccontato il buono e il meno buono dalla “ricerca” e, insomma, tanto e tanto buono.

In sala le piattaforme, ed è proprio che la tecnologia ci dà una mano in questa di Gamification come una delle quattro “percentuali” (25% di Tecnologia, 25% di Script, 25% di Arte e ovviamente il notevole residuo di Management e Game Design…). Erano di Jugo, ATTA, Comarch, Compettia, … e molti altri. Senza dimenticare le meravigliose persone di Ayudar Jugando. Venerdì, ultimo giorno, altro “corso principale” dei concorsi scientifici gHealth (Gamify in Health) e gEducation (e in education), ottimamente moderati da Anna Sort, Manuel Fernández, Emiliano Labrador e Guillermo Castilla. L’ultimo “Thumb Wrestling” di Imma ed Esther, di Marimva, non ha parole.

In diretta al grande @kokopus_dark parlando dentro #iebsonair sulla ludicizzazione. #clinicIEBS #gwc15 pic.twitter.com/7ile5gUxo6

Concludi ringraziando l’organizzazione per il meraviglioso e maturo evento di quest’anno. Grazie a Sergio, José C., Natalia, Esther, Isidro, Cristina… ancora una volta lascio troppi nomi! E a tutti i volontari Tektankpresenti all’evento! Non vediamo l’ora di accumulare punti esperienza e scoprire nuove “uova di Pasqua” nel 2016 – GAME OVER? NO! LO SPETTACOLO DEVE CONTINUARE!

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