L'immenso futuro del settore fintech

L’immenso futuro del settore fintech

Il progresso della tecnologia e dell’innovazione ha portato allo sviluppo delle tecnologie finanziarie. I modelli di business dirompenti sono diventati grandi assi nel mondo della finanza, rafforzando il settore negli ultimi anni. Imprese finanziarie ad alta componente tecnologica hanno sempre più peso, costituendo un settore impossibile da ignorare. Se vuoi sapere qual è il futuro della fintechQuesto post è per te

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Il settore fintech in Italia

All’interno dell’ecosistema finanziario si posizionano le aziende ad alta componente tecnologica nella settima posizione europea e nella ventunesima a livello mondiale.

Questi dati ci permettono di confermare che stiamo parlando un settore in forte espansione che l’attività bancaria tradizionale ha cessato di considerare una minaccia. Ed è che ora cerca di capire le esigenze del cliente, oltre a conoscere le sue preoccupazioni in termini di tassazione, investimenti e pagamenti.

Secondo il rapporto Ernst & Young (EY) ottobre 2021 sulla realtà fintech in Italia, nel 2021 il Paese aveva già 376 aziende dedicate al settore. Società con sede principalmente (80%) a Madrid, Barcellona e Valencia. Di queste 376 società, 299 sono di origine spagnola, mentre le restanti 77 operano nello stesso Paese, ma di origine straniera. Il futuro del fintech è assicurato!

Queste cifre dimostrano la salute di un settore proattivo che continua a crescere. Per quanto riguarda il numero di investitori, La Italia occupa il 46% del totale mondiale del settore. La grande richiesta, l’interesse e le opportunità del fintech si traducono in un trilione di dollari negli ultimi tre anni.

Regolamentazione del settore fintech in Italia

La regolamentazione continua a svilupparsi, cosa che deve continuare ad essere tale per ridurre i rischi e garantire che la necessaria vigilanza sulla stabilità finanziaria per il futuro delle società fintech possa essere soddisfatta.

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L’approvazione della Direttiva (UE) 2015/2366 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, sui servizi di pagamento nel mercato interno, nota anche come Seconda Direttiva sui Pagamenti o PSD2, ha consentito l’introduzione di nuovi servizi di pagamento in maniera regolamentata. Uno standard creato per migliorare la protezione dei clienti e aumentare la sicurezza nelle transazioni attraverso il commercio elettronico.

Sebbene nel quadro spagnolo siano stati compiuti progressi nella regolamentazione degli istituti di credito finanziario, facendo lo stesso con gli enti di moneta elettronica e le piattaforme di finanziamento partecipativo, note come crowdlending, progresso del settore richiede una maggiore regolamentazione.

La Legge Sandbox, approvata come Legge 7/2020, del 13 novembre, per la trasformazione digitale del sistema finanziario, segue le stesse linee della sandbox regolamentari. Con questo, diversi paesi ottengono spazi di prova sicuri in cui testare nuovi prodotti finanziari, sempre sotto la supervisione di un’autorità.

Attualmente in attesa:

  • avere un quadro giuridico adattato ai tempi attuali che garantisce la protezione del cliente e consente ai supervisori di essere consapevoli dei rischi. Ciò avverrà attraverso la sandbox normativa che, in una prima fase, sarà testata da 18 aziende, tra cui BBVA.
  • Il approvazione della legge sull’avviamento promuovere l’imprenditorialità innovativa, a seguito della bozza preliminare approvata lo scorso dicembre.
  • Per quanto riguarda la zona fiscaleessere a conoscenza degli standard su cui si sta lavorando nell’OCSE e nell’Unione europea sull’economia digitale.
  • Lo stesso vale per il Tasse su alcuni servizi digitaliche è entrato in vigore in Italia il 16 gennaio 2021 e deve essere sviluppato secondo le normative.
  • Finanziamenti europei per idee imprenditoriali Next Generation EU è una buona ragione per svilupparsi nel settore con speranza.

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Il settore fintech in Europa

Secondo lo State Of Fintech Q1’21 Report: Investment & Sector Trends To Watch, di CB Insights, l’Europa ha superato l’Asia negli investimenti fintech. Questi dati hanno a che fare con il maggiore impianto dei nuovi mezzi di pagamento, dell’applicazione dei Big Data e della moneta elettronica.

Solo nel primo trimestre del 2021, le società fintech di tutto il mondo sono riuscite a raccogliere 22,776 miliardi di dollari in 614 accordi. Ciò significa che hanno superato record di finanziamento trimestrale e che il numero di operazioni e fondi raccolti in Europa è aumentato del 180%.

Secondo lo studio di Savills Aguirre Newman, Londra, Parigi e Berlino guidano la classifica delle città europee più attraenti per le aziende fintech, seguita da Amsterdam, Dublino e Madrid. Questi dati sono spiegati dalla popolazione attiva, oltre ai 770.000 posti di lavoro nel settore a Londra e ai 579.000 a Parigi. Madrid, dal canto suo, può vantare 289.000.

L'immenso futuro del settore fintech - futuro del fintech in Spagna

Dalla legge fintech cilena alle sfide in Messico

Tra i paesi dell’America Latina che stanno lavorando di più alla regolarizzazione del fintech, troviamo l’esempio del Cile. Il paese sta attualmente elaborando a anti fattura con cui intende regolamentare il settore e le piattaforme di crowdfunding.

In Perù, le neobanche continuano ad acquisire sempre più peso, senza che ci sia un regolamento specifico per il funzionamento delle banche digitali, essendo un dibattito in sospeso. Soprattutto per ciò che ha a che fare con la gestione del rischio e la derivata della sicurezza delle informazioni.

In Messico si parla sempre più di grandi aziende tecnologiche o di grandi aziende tecnologiche che sono diventate importanti agenti economici. Il Paese, che dispone di un’ampia rete di consumatori, affronta la sfida di normativa in materia di concorrenza, arbitrato regolamentare, possibili rischi per la stabilità del sistema e tutela del consumatore.

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Le chiavi del futuro del fintech

Il settore fintech rappresenta una grande opportunità per la riattivazione economica della Italia. La ricerca di nuovi hub tecnologici da parte delle aziende che decidono di lasciare Londra dopo la Brexit e la maggiore facilità di accesso ai finanziamenti confermano che si tratta un momento unico da non perdere.

A breve termine, le istituzioni devono lavorare per creare un ambiente che renda la Italia un paese attraente per l’imprenditorialità e gli investimenti esteri. Cosa c’è di più, È fondamentale porre i pilastri di un sistema educativo che, nel medio e lungo termine, risponda alle esigenze della nuova economia.

Il Associazione Spagnola di Fintech e Insurtech (AEFI) è cresciuto del 18% l’anno precedente, raggiungendo 178 società associate, impegnate a promuovere la conoscenza fintech in un pubblico di tutte le età. Secondo il suo presidente, sebbene la Italia sia ancora sulla buona strada per il suo consolidamento, è necessario continuare a lavorare per ricevere aiuti dai fondi europei per le società fintech. Per questo e per generare l’ambiente normativo e regolamentare che consenta alle aziende di raccogliere capitali come sta già accadendo in altri paesi limitrofi.

Cosa ne pensi del post? Non vediamo l’ora di leggere la tua opinione in un commento! Inoltre, ti consigliamo di dare un’occhiata al Master in Blockchain e Fintechun programma in cui mettiamo il focus su blockchain, finanza tecnologica e settore fintech per rispondere alle richieste del mercato, creando professionisti in grado di applicare le migliori tecniche di tecnologia finanziaria in qualsiasi attività, dove diventeranno esperti nelle basi di queste nuove modalità di pagamento e finanziamento. Se sei disposto a essere parte attiva della trasformazione dell’economia e della società odierna, non pensarci nemmeno. Noi ti aspetteremo!

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