Come verificare le fonti di informazione nel giornalismo digitale

Come verificare le fonti di informazione nel giornalismo digitale

Se dieci anni fa ci fosse stato detto che il giornalismo di oggi sarebbe governato dall’istantaneità di Internet e dalla velocità delle pubblicazioni online, non ci crederemmo. Esatto, ed è che il Giornalismo digitale ha riconfigurato l’idea iniziale di quello che un tempo intendevamo come giornalismo. E perché no, possiamo dire che il ha sofisticatoche lo ha reso un Quarto Stato ancora più potente.

Sarete d’accordo che una delle peculiarità del giornalismo digitale è la velocità con cui le informazioni viaggiano attraverso internet. Una velocità che colpisce sia gli utenti (lettori e motori di ricerca), sia gli stessi giornalisti digitali, che possono peccare stufo di quello che conosciamo come “infossazione” (o qual è lo stesso, troppe informazioni).

Una “fossia” che va vista con scetticismo, soprattutto dai nuovi giornalisti dell’era 2.0.

Applicare il “So solo di non sapere nulla” del Giornalismo digitale

Nel caso dei giornalisti digitali, le nuove fonti sono sostanzialmente online. Una verità indiscutibile oggi, perché per quanto si voglia provare a negarla, le fonti per costruire storieapprovare articoli o essere i pilastri di una notizia, oggi sono nella rete delle reti.

È qui che dobbiamo applicare il nostro occhio clinico, il nostro socratico “so solo che non so nulla” e non fidarti di tutto ciò che troviamo. Un’affermazione che, a prima vista, può sembrare scontata, ma che tende a sviarci in molti resoconti di eventi di grande ripercussione sociale (come nel caso del missile lanciato contro l’aereo della Malaysia Airlines in Ucraina o dell’attacco terroristico al Rivista francese CharlieHebdo”.

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Bene, anche se sembra improbabile, ci sono molte informazioni che troveremo su Internet che fingono di essere reali, sfruttando il punto più alto di un evento, per attirare l’attenzione, o ciò che è lo stesso, per ottenere traffico sulla tua pagina. O qual è un modo crudo per dire, da un punto di vista giornalistico, che vendono la loro integrità come fonte di informazioni per ricevere più visite. Quale mezzo non è successo oggi per vederti a questo bivio?

Come capire se un’origine dati è affidabile

rimani nella semplice ricerca di google non basta. Essere pubblicati in rete non significa aver superato un controllo di verità, quindi è conveniente che i giornalisti digitali abbiano uno spirito critico per decifrare le informazioni false da informazioni affidabili.

Ecco alcuni consigli per escludere tali fonti in base alla tipologia o al modo in cui sono pervenute a noi, siano esse provenienti da un profilo social o da una pagina web:

  1. Ci sono molti fonti credibili istantaneecome i bollettini ufficiali del Governo o dei Ministeri di qualsiasi Paese.
  2. Deve tener conto dove sono pubblicati i dati. I dati pubblicati su una rivista mensile, altri giornali o una pubblicazione governativa possono avere maggiore credibilità rispetto ai dati pubblicati da altri tipi di organizzazioni.
  3. Chi è lui autore di contenuti? È conveniente analizzare i dati da detta fonte con strumenti come Whois. C’è un’organizzazione dietro che sta distorcendo i dati? Le informazioni possono essere parzialmente vere in quanto provengono da una specifica organizzazione ideologica o politica.
  4. Facendo riferimento al punto precedente: informazioni sui contatti. Se è difficile accedere agli autori della pagina web, se sono riluttanti a mostrare la propria identità, nella maggior parte dei casi ci troveremo di fronte a una truffa.
  5. quanto spesso viene pubblicato nella pagina. Hai dei picchi di post? L’ideale è fare uno studio del web o del profilo in cui abbiamo trovato queste informazioni, sapere con quale frequenza pubblica, cosa pubblica e se sfrutta solo eventi con ripercussioni internazionali per mettersi al lavoro.
  6. L’apparenza, in questo caso, è tutto. Se lui il contenuto è di qualità, senza eccessivi errori tipografici o grammaticali, ci troveremo davanti a una fonte attendibile. Finché soddisfi i punti di cui sopra.
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Domande importanti a cui devi rispondere come giornalista digitale prima di utilizzare le informazioni che trovi su Internet. Tutti con l’obiettivo di continuare a far crescere lo spirito critico del vecchio e del nuovo giornalismo che tanto lo caratterizza.

Lo diceva già García Márquez, “questo è il miglior lavoro del mondo”. Convertiamolo anche in rete. E per iniziare a muovere i primi passi come giornalista digitale, un corso SEO per giornalisti e blogger sarà ottimo per una scrittura ottimizzata

Cosa ne pensi di questi suggerimenti? Ne aggiungeresti altro per smascherare una fonte inaffidabile su Internet? Lasciami il tuo commento!

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